Invisible Cities Recensione SALTinARIA.it

ANDREA GUZZOLETTI – Invisible Cities (Even Eights Records, 2010)

Recensioni Cd/Promo/Demo
Scritto da Emma Sansone
Martedì 22 Febbraio 2011 00:00

Invisible Cities

“Invisible Cities” non è solo il nome di un album, ma un viaggio. Un viaggio attraverso città sconosciute o mai viste, immaginate attraverso la musica di Andrea Guzzoletti.

Genere: Elettronico/Sperimentale

Voto: 7/10

“Invisible Cities” non è solo il nome di un album, ma un viaggio. Un viaggio attraverso città sconosciute o mai viste, così come furono raccontate da Marco Polo, in preda alla più fervida fantasia, nel libro “Le città invisibili” di Italo Calvino a cui si è ispirato il musicista Andrea Guzzoletti.

Stavolta, però, non sono le parole a farci volare con l’immaginazione ma il suono pulito di una tromba, di melodie, di ricalchi sonori. Andrea Guzzoletti ha voluto, per ogni traccia, pensare ad una City scandendone le pause e regalando un’intensità ritmica unica per ognuna.

Da “City of God” dal genere decisamente romantico e lento a quello deciso e incalzate di “Toy City”, si saltella brano dopo brano da un posto all’altro, immaginando panorami fumosi di fabbriche, grattacieli metropolitani o la bellezza di una città avvolta da un arcobaleno dopo un temporale. Basterà, quindi, chiudere gli occhi ed ascoltare per riuscire ad immaginare ciò che di più sconvolgente e peculiare riesca a partorire la vostra mente o far riemergere ricordi di mete già visitate.

“Invisible Cities” è dedicato a Hector Zazou, musicista scomparso nel 2008 e amico di Andrea Guzzoletti, con il quale ha registrato un live inedito presente nell’album.

Hanno contribuito, inoltre, alla sua realizzazione altri tre musicisti: Antonio Inserillo, Roberto Cecchetto e Stefano Onorati.

TRACKLIST

1. Kaleidoscope City

2. Industrial City

3. Mirrored City

4. Toy City

5. City of God

6. Terminal City

7. Underground City

8. Rainbow City

9. Last City

Hanno suonato:

ANDREA GUZZOLETTI: tromba

Antonio Inserillo : computer programming e sound engineering

Roberto Cecchetto: chitarra

Stefano Onorati: tastiera

Articolo di: Emma Sansone

Grazie a: Nora Bentivoglio, Ufficio Stampa Fleisch

Fonte: Saltinaria.it

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